Situato a pochi chilometri da Palermo, Altofonte è un borgo che deve il suo nome e la sua storia alla ricchezza d’acqua che sgorga dalle sue montagne. L’antico toponimo arabo Parcus (poi latinizzato in Parco) faceva riferimento alla sua natura verdeggiante e alle numerose sorgenti, che hanno reso il territorio un luogo privilegiato fin dall’epoca normanna.

Le Acque di Altofonte: Un Patrimonio Millenario

L’acqua è l’elemento chiave che ha modellato Altofonte e la sua economia nel corso dei secoli:

  • Ferdinando II d’Altavilla, re normanno, scelse quest’area come residenza estiva proprio per la purezza delle sue sorgenti.
  • Il Monastero dei Benedettini, fondato nel XIII secolo, sfruttava le acque locali per agricoltura e sussistenza.
  • Nel tempo, le fontane pubbliche e gli abbeveratoi sono diventati luoghi simbolo del borgo, testimoni della centralità dell’acqua nella vita quotidiana.

Il Legame tra Acqua e Cultura

Ancora oggi, Altofonte conserva numerose sorgenti e fontane storiche, alcune delle quali utilizzate sin dall’epoca medievale. Tra le più note vi sono:

  • La Fontana Grande, una delle più antiche e suggestive del paese.
  • La sorgente del Gabriele, che alimentava l’antico acquedotto.
  • Le fresche acque di Parco, che un tempo rifornivano Palermo.

Grazie alla sua posizione tra i monti e alle sue riserve idriche, Altofonte ha mantenuto un ambiente naturale rigoglioso, caratterizzato da boschi, corsi d’acqua e antichi sentieri, ideali per trekking e passeggiate nella natura.

Un borgo dove la storia e la natura si intrecciano attraverso il fluire incessante dell’acqua, simbolo di vita e memoria.

Condividi sui social